Il poker (di successo) ha molto in
comune con il gaming (di successo). Si potrebbe citare, ad esempio, Fatal1ty:
"Practice, practice, practice..." è una necessità da dover prendere a
cuore in entrambi gli ambiti. Se si vuole avere successo nell'e-sport non si
può fare a meno di allenarsi ore ed ore davanti al computer. La stessa
situazione viene offerta dal poker online. In pratica i gamer si muovono nel
loro habitat naturale se giocano a poker. Soprattutto i gamer di successo sono
abituati a lavorare sodo per migliorare le proprie abilità. E sono abituati
alla competizione.
Contrariamente a quanto comunemente si
crede, il poker non è un gioco d'azzardo, ma un gioco di abilità, un gioco strategico.
Per avere successo c'è bisogno di pensare in modo strategico e tattico,
mostrare una volontà ferrea e disciplina, ma anche capacità reattive. Queste
sono delle caratteristiche che la maggior parte dei gamer ha di natura.
Un altro ex-gamer, Florian
"Morgoth" Langmann ha dimostrato che il transito dall´e-gaming al
poker può essere molto proficuo. Il membro di PokerStrategy.com, nonché un
nostro coach, è riuscito ad arrivare secondo all´EPT di Londra (una specie di
torneo ATP nel tennis) intascando la bellezza di €500.000 circa.
"Morgoth" ha prodotto
moltissimi coaching video per PokerStrategy e continuerà a farlo anche in
futuro.
Leggi il suo commento sul tavolo finale
a Londra: http://www.pokerstrategy.com/it/news/world-of-poker/1434/
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